Libri d’artista

di seguito alcuni libri d’artista presentati a mostre e rassegne,

nonchè alcune delle opere realizzate e/o selezionate da editori

“Piccola stanza blu con giardino” – libro cucito, copertina dipinta, pagine in carta Hahnemhule con 2 incisioni e 2 xilografie, 2017

per Preview Oggetto Libro, Triennale

“pattern book”

libro dipinto, 2016

“piccoli labirinti portatili”

copertina in cartoncino dipinta a mano

e tre incisioni monotipo, 2016

per Oggetto Libro / La Cavallerizza e La Mediateca Santa Teresa, Milano

“il pesciolino d’oro”

libro scrigno e rame dipinto, 2016

“c’era una volta”

pushprint su tarlatana, 2016

“impasto morbido, mente elastica”

incisione a puntasecca, 2015 per “Pagine di Pane”

mostra internazionale del libro d’artista,

Biblioteca Braidense, Milano

“Piccola cromatologia portatile”

serie di acrilici in sei libri realizzati e cuciti a mano, 2014,

rassegna Codex arboreum maior,

mostra presso Stamperia 74b, Milano

“Il naufragio del Deutschland” di Gerard Manley Hopkins (1844-1889) – commentato da John Meddemmen – Arcipelago edizioni, Milano 2014

per questo splendido testo del prof Meddemmen a commento dell’opera di Hopkins  e curato da Luciano Duò di Arcipelago edizioni ho realizzato l’incisione di copertina “cos’è per voi il desiderato cielo?” – la serie di incisioni dedicate ai quattro elementi e il dipinto “l’interpellante”

Aria_tempesta

Acqua

Terra

Fuoco

Primary roots

Aria...dopo la tempesta

L'interpellante

“My Soul is somewhere” incisione monoprint del 2011

scelta come illustrazione del libro “Dignity of dependence” di Ellen Grootegoed per l’Università di Amsterdam, editore Takeo David Hymans, 2013

Plaquette

Dove va la mia memoria?

tre incisioni a puntasecca  su plexiglas, monoprint – cm 25×25 chiuso cm 25×75 aperto

plaquette realizzata per “Terra” poesia di Daniela Attanasio nell’ambito del progetto Transizioni Arte_poesia 2014 – Accademia di Belle Arti di Brera

Nel trittico “dove va la mia memoria?” vi è una incisione, quella centrale, dal titolo “terre emerse” che ha trovato nella poesia di Daniela Attanasio una sua compiutezza e non solo nell’evocazione delle forme a me care…il cerchio e il quadrato.

Ciò che mi ha stupito in “Terra” è infatti la parola affilata, è l’immagine asciutta, è ciò che è, senza troppo girarci attorno. Certo, solo la terra ci gira sotto i piedi ed è forse questo che ce la fa desiderare; vorremmo sentirci ancorati, sicuri da qualche parte, noi che ci sentiamo così precari sopra questa palla che ruota, noi così impermanenti nonostante l’impronta tenace della nostra memoria sulle cose e sui desideri che, risoluti e infaticabili, ci portiamo faticosamente dentro.


Il non interpellato

Incisione monoprint del 2013 – plaquette realizzata per il testo poetico di Bruno Galluccio nell’ambito della II edizione di multipli d’arte “da>verso_coincidenze 2013″ – Accademia di Belle Arti di Brera

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