Figurazione e astrazione del possibile | Museo della Permanente | 15 – 29 maggio 2026

Partecipo con l’opera “Un mormorio fra gli alberi. Stele votiva” , (nella locandina un particolare), 2026, cianotipia e tecnica mista, 200×35 cm

“Un mormorio fra gli alberi – percepire -/ non abbastanza forte – per essere vento – / una stella – non così lontana da cercare -/ né così vicina – da esser trovata -/ ….Un affrettarsi di minuscole creature / verso abitazioni invisibili -/ tutto questo – e molto di più- se lo raccontassi -/ non sarebbe mai creduto -/…Ma ho promesso di non dirlo mai -/ come potrei mancare alla mia parola?/ Perciò andate per la vostra strada – e io andrò per la mia -/ non temete di smarrire la via.”

Versi tratti dalla poesia “Un mormorio fra gli alberi” di Emily Dickinson (J416_1862 / F433_1862)

L’opera, ispirata dal testo poetico, appartiene al ciclo delle “Steli votive” dedicate alla Natura e in particolare agli alberi, ai boschi che custodiscono innumerevoli ecosistemi, minuscole creature, da rispettare e preservare, ma è anche una invocazione a “non smarrire la via”.

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